La tecnologia si evolve
La tecnologia risponde alla crescente esigenza di networking della supply chain
Il modello tradizionale di supply chain è in trasfazione grazie alla crescente competenza dei clienti
Visibilità e tracciabilità non sono più richieste effimere ed è interessante capire le ragioni di questo cambiamento.
Gerrit-Jan Steenbergen, VP del Centro di Competenza e Innovazione 3i di Zetes, illustra gli ultimi sviluppi nella supply chain e in che modo le aziende potranno essere all’altezza delle nuove sfide.
Unitamente ai volumi dei trasporti, una maggiore disponibilità di network online sta contribuendo ad accrescere le possibilità di migliorare tracciabilità e visibilità. Un altro cambiamento di tendenza riguarda le richieste di tracciabilità dei consumatori, che chiedono informazioni sull’origine di prodotti, materie prime e componenti, una crescente attenzione all’ambiente ha stimolato le imprese ad ottimizzare l’uso delle risorse, mentre per i fornitori aumenta la richiesta di tracciabilità per migliorare logistica, qualità e visibilità. La disponibilità di dati “sempre online” permette la nascita di un sistema in grado di dare informazioni in tempo reale e quindi ridurre i problemi legati a esaurimento scorte, perdite o errata consegna.
In generale in Europa si può notare come sia in aumento la tendenza a migliorare la soddisfazione dei clienti utilizzando la tecnologia per tagliare i costi operativi. Molti rivenditori hanno già investito in sistemi di scanning self-service, casse automatiche, etichettatura intelligente di scaffali.
Dalla supply chain al network di richiesta
La crescente attenzione dei clienti ha trasformato il tradizionale modello di supply chain (rifornimento-produzione-consegna-acquisto) da un canale passivo a un canale di richiesta attivo, con i clienti fermamente in controllo.
E’ importante avere sempre un mix corretto di giusto prodotto, luogo, tempo e prezzo: questo richiede equilibrio e l’interazione dinamica tra il flusso di dati e l’operatività, cioè essere sicuri di soddisfare le richieste del cliente con la giusta quantità di stock. Le decisioni sulla tecnologia da usare, RFID, codici a barre tradizionali o imaging, si basano sull’analisi costi-benefici e la facilità d’integrazione nei sistemi esistenti.
Perché la visibilità è importante per una supply chain in rete.
Flessibilità
Le merci possono essere restituite non solo al negozio di acquisto. Oggi i clienti possono decidere di acquistare online e ritirare in un negozio locale, o acquistare in un negozio e restituire ad un altro o ad un centro riparazioni o sul web.
Previsioni
Questa può essere una attività costosa che non genera il valore corrispondente investito, poiché l’accuratezza dei dati resta la questione principale. Come alternativa al planning dal forecast, si possono realizzare reti “visibili” , che traggano i dati della fornitura dalla precedente attività - creando una rete di offerta legata al 100% alla domanda.
Ad esempio, le giacenze gestite dai venditori (Vendor Managed Inventory systems ,VMI) sono semplici da introdurre nei casi in cui il venditore è responsabile del prodotto e ha accesso diretto ai sistemi del rivenditore: può monitorare le vendite o le scorte, effettuare ordini di riapprovvigionamento basati su richiesta, controllare livello di giacenze e ordini di acquisto in arrivo. Poiché il venditore ha accesso diretto e in tempo reale ai dati generati dal picking o dal riapprovvigionamento, a loro volta generati dalle
vendite in negozio, lavorare in questo modo può diminuire le scorte e rimuovere gli articoli esauriti, riducendo di molto i costi per il rivenditore. Altri vantaggi per entrambi sono generati dal fattio che il rivenditore non deve assegnare risorse per gestire le merci dal momento che se ne occupa il venditore, che a sua volta beneficia di un accesso diretto a dati preziosi, con un evidente riduzione dei costi da entrambe le parti.
Promozioni generate dal produttore o dal cliente
Sempre più spesso molti produttori decidono di avviare campagne promozionali mirate al rivenditore e al cliente, in genere personalizzate in funzione delle preferenze o le abitudini di acquisto della clientela locale. Il rivenditore acquisterà a prezzi di stock, quindi scontati, come premio per la sua collaborazione e per la fornitura dei dati di vendita al produttore. In alternativa il produttore e il rivenditore lavorano in partnership in base ad una previsione anticipata della domanda. Così ad esempio dopo che Kate Middleton aveva indossato un abito blu navy all’annuncio del fidanzamento con il Principe William, i produttori di abbigliamento di Tesco reagirono velocemente, confezionando e mettendo nei loro negozi in pochi giorni un capo quasi identico.
Concentrarsi sul valore aggiunto per il cliente o ridurre i costi
In passato tagliare i costi era la motivazione che portava all’investimento nella supply chain, mentre in futuro si dovrà concentrare l’attenzione nel fornire valore aggiunto a specifici gruppi di clienti. Ad esem
pio, i rivenditori iniziano a comprendere che i clienti che acquistano prodotti di qualità apprezzeranno la possibilità di tracciare l’origine e la qualità delle merci, dove invece altri clienti cercano solo i prodotti dal costo più basso.
Creare reti di supply chain “visibili” e sempre online
I tradizionali codici a barre sono ancora usati per l’identificazione dei prodotti, anche se lentamente l’interesse negli imballaggi serializzati sta creando applicazioni per i codici a barre 2D. In Europa per ridurre i tempi di commercializzazione molti rivenditori hanno adottato il prelievo vocale e stanno ampliando le attività gestite con il vocale ad altri processi del magazzino. Alcuni rivenditori più piccoli e specializzati stanno seguendo la stessa strada, pur cercando soluzioni vocali “chiavi in mano” di facile attuazione che consentano un veloce recupero dell’investimento.
Diversamente dal vocale, la tecnologia RFID non è ancora diventata di massa, è utilizzata principalmente da rivenditori per il tracking di beni di lusso o recuperabili e per prevenire le contraffazioni. Lo shopping online ha portato ad un aumento della domanda di sistemi che confermino l’avvenuta consegna o che siano in grado di gestire il “pagamento alla consegna”. Alcuni rivenditori hanno anche creato applicazioni innovative per utilizzare RFID in negozio - Prada ad esempio ha realizzato una soluzione personalizzata di shopping dove il cliente in camerino può vedere i capi selezionati così come presentati in passerella.
In conclusione, selezionare una tecnologia è la parte più semplice. Più impegnativo è invece fare in modo che rivenditori, fornitori e chiunque utilizzi la tecnologia sia in grado di gestire in modo efficace il network della supply chain.