La gestione della catena del freddo e il controllo della temperatura
Il tag di temperatura RFID aiuta la gestione della qualità dei prodotti e ottimizza la vita sullo scaffale
La gestione della catena del freddo richiede una determinata temperatura per le procedure di fabbricazione, conservazione e trasporto delle merci - tipicamente prodotti farmaceutici ed alimentari. Di solito la temperatura delle merci viene misurata in momenti specifici: "In questo modo si ha solo un monitoraggio frammentato", spiega Pascal Durdu, Innovation Manager di Zetes. "Anche se la temperatura è corretta all'arrivo, non si è mai certi di quale fosse durante il trasporto". Una gestione efficace della catena del freddo richiede un monitoraggio, una registrazione ed una documentazione costanti, resi possibili dall'uso di tag di temperatura RFID.
Un sostegno alla qualità
Con l'attuale prassi di gestione della catena del freddo, i distributori di generi alimentari si trovano a dover gettare via i prodotti in caso di mancato rispetto delle raccomandazioni inerenti alla temperatura; a volte sono prodotti in ottime condizioni che durerebbero anche oltre la data di scadenza prevista. Pascal Durdu aggiunge "Naturalmente, la tecnologia non può migliorare la qualità degli alimenti, ma può aiutare a ritardare la perdita di qualità".
Per esempio, se le banane sono trasportate o conservate ad una temperatura sbagliata perdono peso: questo significa che sulla confezione delle banane potrebbe essere indicato un peso superiore a quello reale. La temperatura è fondamentale anche per la frutta delicata, come i lamponi: quando non sono maneggiati alla temperatura corretta, iniziano a deteriorarsi più rapidamente del solito.
Un sistema di gestione della catena del freddo basato sulla lettura di tag di temperatura RFID può risolvere tutti questi problemi. Pascal Durdu conclude: "I tag registrano la temperatura dell'ambiente in cui si trovano i prodotti. Il sistema raccoglie tutti i dati e invia un allarme quando la soglia di temperatura sta per essere superata – coinvolgendo l'intera supply chain ed i suoi numerosi e diversi operatori". In questo modo, vengono effettuate misurazioni costanti che impediscono la perdita di qualità e gli sprechi. "La soluzione ottimizza la gestione del magazzinaggio per il distributore, offrendo un sostegno pratico per decisioni LSFO (Least Shelflife First Out – minore conservabilità, primo uscito), messe in atto al posto delle meno proficue procedure FIFO (First In First Out - primo entrato, primo uscito) e FEFO (First Expired First Out - primo scaduto, prima uscito)".