Centralizzando i processi di approvvigionamento DHL ha ridotto i costi di acquisto e migliorato la gestione fornitori
DHL ha recentemente deciso di semplificare i processi di approvvigionamento scegliendo di lavorare con un numero limitato di fornitori certificati. Erik Brager, Responsabile DHL per Cluster Production Equipment & Air Fleet, sottolinea i vantaggi di questo approccio.
Qual è la strategia attuale di DHL per la logistica?
Erik Brager: L’ICT acquista sempre maggiore importanza per DHL, così come per tutte le imprese di trasporto e distribuzione. Vista la complessità che comportano gli ordini online, nonchè il track & trace delle spedizioni, poter fare tutto questo senza l’IT è semplicemente inimmaginabile. I nostri clienti chiedono continuamente informazioni più accurate e tempi più rapidi nella localizzazione dei loro pacchi e noi ci affidiamo ad un efficiente sistema di tracciabilità per informare i clienti nella maniera più precisa possibile. In concreto questo significa che il flusso dei trasporti effettivi e i flussi IT virtuali devono essere sincronizzati ad ogni livello.
In aggiunta a queste sfide, nel settore del trasporto e della distribuzione in tutto il mondo si osserva la tendenza verso il consolidamento per aumentare la flessibilità delle attività e migliorare la qualità del servizio. La nostra strategia logistica si propone di allineare in stream le attività in tutti i paesi europei, avvalendoci di un numero inferiore di fornitori. A tale scopo, partendo dal Procurement, stiamo concludendo accordi con alcuni nostri fornitori di fiducia in grado di assisteci nelle diverse zone geografiche dei mercati. Per esempio in passato ogni paese in cui DHL opera veniva seguito da diversi integratori di sistemi, in maniera separata l’uno dall’altro. Zetes è stata scelta come uno dei due fornitori di fiducia in ciascuno dei 13 paesi europei dove è presente.
Qual’è stato il motivo che vi ha spinto a scegliere un numero limitato di partner?
Erik Brager: L’obiettivo principale è ridurre sia i costi diretti che indiretti. I costi diretti sono evidenti: se si acquistano grandi quantità dello stesso prodotto nello stesso momento, il prezzo scende. Tuttavia, molte imprese che operano su scala internazionale tendono a dimenticare che il processo di procurement comporta anche costi indiretti. Se il processo di procurement è decentrato, gli inevitabili sforzi iniziali che ricorrono nella scelta dei fornitori e la gestione delle relazioni con detti fornitori (controllare la solvibilità, gestire gli accordi di servizio e i pagamenti, …) richiedono molto tempo. Un processo centralizzato con fornitori scelti è pertanto più efficiente in termini di costi.
In che modo lavorate con le filiali per attuare questo progetto?
Erik Brager: Nel centralizzare questo processo, è molto importante per DHL preservare l’approccio locale adottato dalle diverse filiali DHL internazionali. Un partner in grado di offrire una presenza geografica estesa è pertanto molto prezioso. Con questo approccio, non trascuriamo il “couleur” locale. Si potranno prendere decisioni centralizzate a livello mondiale per attuare i sistemi Auto-ID, ma la gestione pratica sarà delle filiali locali di DHL e Zetes per ottenere maggiore coinvolgimento e accettazione localmente. Questo riduce anche la pressione del nostro personale locale, che non deve più selezionare i fornitori, visto che la gestione delle relazioni con i fornitori è centralizzata.
Si prenderanno decisioni centralizzate a livello mondiale, ma la gestione pratica sarà a livello locale per ottenere un maggiore coinvolgimento e una migliore accettazione.
Le esigenze di DHL per le soluzioni Auto-ID sono molto diverse, sia in termini di tecnologia che di applicazioni. Quali sono stati i criteri di scelta dei due fornitori?
Erik Brager: DHL ha contratti internazionali per identificare, stampare, etichettare, prelevare e tracciare pacchi, oltre ad altre applicazioni Auto-ID con grossi fornitori come ZEBRA Technologies, DataLogic e Motorola. Di grande importanza per DHL è stato avere dei partnes con esperienza in diversi settori e con una conoscenza provata nella realizzazione di un progetto Auto-ID integrato con i nostri fornitori esistenti nei numerosi mercati verticali.
Erik Brager sulla collaborazione di lunga data tra DHL e Zetes
DHL e Zetes condividono una storia di successo insieme. La prima installazione effettuata da Zetes presso DHL risale al 1990 quando l’azienda fornì un sistema di scansione su vasta scala nell’hub di DHL Express all’aeroporto di Bruxelles. Fu allora che Zetes fornì anche in altri paesi attrezzature per magazzini e stampanti di etichette, quindi sapevamo che Zetes avrebbe potuto portare valore aggiunto al nostro business. Inoltre, la vasta serie di soluzioni dell’azienda, l’esperienza nei mercati verticali e la conoscenza dei mercati locali si sono dimostrati vantaggi importanti di cui abbiamo tenuto conto al momento della scelta. Zetes è il partner ideale per fornire una soluzione globale, dall’analisi e progettazione del sistema più adeguato alla manutenzione e assistenza tecnica per l’installazione della soluzione.
Quali sono le sfide nel settore del trasporto e della distribuzione?Tranelli e punti di interesse?
Erik Brager: A livello strategico oltre all’esigenza di uniformità e standardizzazione, si nota la crescita dell’importanza di avere sempre il polso delle ultime novità tecnologiche per arricchire e migliorare l‘offerta di DHL sul mercato. Nella valutazione dei fornitori, Zetes ha prevalso anche in questo, perché l’azienda è sempre molto coinvolta nello sviluppo di soluzioni innovative utilizzando le tecnologie disponibili come l’RFID, le applicazioni vocali e la Vision Technology.
DHL in breve
DHL offre servizi integrati e soluzioni su misura per ogni cliente per gestire il trasporto di documenti, beni e informazioni. La rete internazionale di DHL collega oltre 220 paesi e territori in tutto il mondo. DHL ha inoltre un’esperienza impareggiabile nel trasporto espresso, aereo, marittimo e via terra, offre soluzioni logistiche su contratto e servizi postali internazionali. Il Gruppo ha generato nel 2009 ricavi superiori a 46 miliardi di euro.
DHL ha centralizzato i servizi interni sotto “DHL Global Business Services”, una funzione che supporta l’intero gruppo più le diverse unità a livello mondiale, incluse Amministrazione, Operatività, IT, Risorse Umane e Procurement. Questo consolidamento ha consentito all’azienda di diventare più agile, aumentare la flessibilità e migliorare la qualità del servizio nonchè pareggiare le economie di scala riducendo i costi.
Alcuni dati utili:
- 125.000 dipendenti in tutto il mondo
- 8 milioni di clienti
- presente in 220 paesi
- flotta di 350 aeri
- autoparco di 75.000 veicoli
- 4.700 uffici